La basilica e la trasformazione del borgo
La grande cupola rende riconoscibile San Vittore anche arrivando dal lago. L’edificio attuale sostituisce una chiesa romanica e si sviluppò attraverso lavori iniziati nel Seicento e conclusi oltre due secoli dopo. Questa lunga costruzione spiega perché il volume della basilica appaia così ampio rispetto alla piazza e alle case circostanti. Dal 1992 San Vittore è patrono della città di Verbania. La visita permette di leggere il rapporto fra un antico centro religioso e la crescita urbana, senza ridurre il monumento a un solo elemento panoramico.
Dal porto alle vie del centro
La basilica si inserisce nella passeggiata nel nucleo storico di Intra e può essere raggiunta dopo l’arrivo con il traghetto. Considera però il percorso nelle vie del centro, non soltanto la distanza dalla riva. Non confonderla con San Leonardo a Pallanza: Verbania comprende più nuclei e le tappe richiedono spostamenti distinti. Per gli interni controlla l’apertura e rispetta funzioni e attività religiose. La cupola può essere osservata da diversi punti della città, ma ciò non comporta accesso turistico alla copertura o al campanile.