Lo scultore e il rapporto con Stresa
Pietro Canonica frequentò Stresa dal 1898, anche attraverso l’amicizia con la duchessa di Genova. Le opere realizzate per la città e la donazione di gessi e marmi nel 1953 testimoniano un rapporto duraturo. La raccolta oggi presentata nel Palazzo comunale permette di avvicinare il lavoro dello scultore e di collegarlo ai monumenti nel territorio. Il confronto fra modello e opera pubblica è una chiave interessante: la visita può continuare fuori dalle sale, osservando la scultura nel suo contesto urbano invece di fermarsi al nome dell’artista.
Una sala museale con accesso specifico
La sede attuale non è il Palazzo dei Congressi, dove le opere ebbero una precedente collocazione. Verifica l’apertura della sala nel Palazzo comunale prima di raggiungerla appositamente: una sede amministrativa non è un museo con accesso continuo a ogni ambiente. Abbina la tappa al centro di Stresa e alla Villa Ducale per un percorso culturale sulla terraferma. Le Isole Borromee richiedono un’altra organizzazione di trasporti e ingressi; scegliere temi complementari rende più completa la giornata senza accumulare visite non compatibili con i tempi disponibili.