Archeologia e lavorazione della pietra
I reperti collegano la storia della Valle Vigezzo e della Val Grande alla pietra ollare e alle attività degli scalpellini. I materiali provenienti da necropoli locali, fra cui quella di Craveggia, consentono di osservare oggetti e pratiche funerarie delle epoche romana e tardoantica. La pietra non viene presentata soltanto come materia naturale, ma come risorsa trasformata per gli usi della comunità. Il museo è una componente dell’ecomuseo diffuso: la sala espositiva introduce testimonianze che si leggono anche nel paese e nel territorio.
L’edificio e il rapporto con Malesco
La sede storica, già utilizzata come Pretura, conserva affreschi e un camino in pietra; nel piano seminterrato si riconoscono strutture legate a una vecchia latteria. L’edificio aggiunge così una seconda storia a quella dei reperti. Abbina la visita al centro di Malesco, senza confondere il percorso museale con un’escursione nella Val Grande. Per visitare altre componenti dell’ecomuseo occorre verificare accessi e aperture separatamente. Con i bambini, il confronto fra utensili antichi e oggetti quotidiani può rendere il tema più concreto.