Fra struttura rinascimentale e tracce romaniche
Giovanni Beretta progettò la chiesa nella prima metà del Cinquecento su un edificio precedente, di cui resta il campanile romanico successivamente sopraelevato. La facciata in serizzo e il tiburio ottagonale permettono di osservare materiali e soluzioni architettoniche del territorio. All’interno, il coro ligneo dei Merzagora e le tele di Camillo Procaccini nella cappella della Madonna delle Grazie sono punti da cercare con attenzione. Il confronto fra muratura, pittura e lavorazione del legno rende la visita più completa di un passaggio veloce nella navata.
Una tappa religiosa a Verbania
La chiesa non è la Basilica di San Vittore a Intra né San Leonardo a Pallanza: le tre sedi raccontano parti diverse della città. Per un itinerario di arte sacra scegli gli spostamenti fra i nuclei, invece di considerarli un unico centro pedonale. L’ingresso dipende anche dalle funzioni religiose e dall’apertura degli ambienti. Per approfondire il tema della scultura e della pittura del Verbano puoi abbinare il Museo del Paesaggio, che offre una visita museale autonoma. Le chiese restano luoghi di culto e richiedono un comportamento rispettoso.