PALLANZA – ” Mostra di Paolo Troubetzkoy: 1866 – 2016″

troubetzkoyDal 4 giugno al 30 ottobre

le sale del Museo del Paesaggio di Palazzo Viani Dugnani ospiteranno una mostra su Paolo Troubetzkoy, scultore e pittore italiano di origine russa, nato a Intra nel 1866. La mostra vuole indagare il personaggio e le sue esperienze attraverso le sculture in gesso, parte del patrimonio di opere donate dagli eredi dell’artista per sua stessa volontà. Il Museo conserva infatti 306 tra bozzetti e modelli in gesso, 1 in terra cruda, 9 in plastilina, 6 cere per fusione, 6 bronzi e 12 marmi per un totale di 340 opere del grande artista. Ora vengono esposte 150 sculture in gesso, in occasione del 150° anniversario della nascita . Si tratta di opere fondamentali nella formazione di uno scultore la cui maestria è riconosciuta dalla critica internazionale. Le opere ricordano i suoi maestri e le sue esperienze internazionali in Francia, Finlandia, Russia e Stati Uniti. Termina il percorso una piccola perla costituita dalla ricostruzione parziale del suo amato studio francese realizzata partendo dall’analisi di alcune foto storiche in possesso del Museo. Costi: ntero: 4 €, ridotto 2.50 €, scolaresche 1 €. Gratuito per disabili e un accompagnatore. Ingresso gratuito per i residenti a Verbania la prima Domenica del mese e tutti i martedì pomeriggio.

CANNOBIO – ” Natura Lacustre ” Mostra di Piero Gilardi”piero-gilardi

Dal 10 settembre fino a domenica 30 ottobre, presso le sale espositive di Palazzo Parasi a Cannobio, sarà visitabile la mostra personale “Natura lacustre” di Piero Gilardi, a cura di Vera Agosti.
L’artista è un esponente dell’Arte Povera; si occupa di bioarte e arte ecologica fin dagli anni Sessanta, ancor prima che nascesse una coscienza ambientalista vera e propria e che le tematiche inerenti divenissero argomenti condivisi. Contrario alla mercificazione dell’arte, l’autore si è isolato dal gruppo e ha interrotto la produzione artistica fino al 1981, concentrandosi sull’arte terapia e sull’impegno transculturale in paesi stranieri. Pioniere dell’arte e del pensiero, si è poi dedicato anche alle nuove tecnologie.

Famosissimi i suoi tappeti-natura, con i quali ricrea la terra con il poliuretano espanso, le installazioni interattive, le performance e i video. L’esposizione si inscrive nel quadro delle mostre pensate per valorizzare il Palazzo della Ragione, meglio conosciuto come Palazzo Parasi, una storica costruzione risalente al XIII secolo adibita per tanti anni a luogo di giustizia e di governo e recentemente restaurato dall’Amministrazione Comunale, di concerto e sotto l’alta vigilanza della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della regione Piemonte.

La mostra accoglie circa venti opere, una selezione dei celebri tappeti-natura, con un particolare riferimento agli ambienti del Lago Maggiore, come suggerisce il titolo dell’esposizione. Ecco allora acqua, torrenti e boschi delle montagne che circondano il lago (Betulle e mele cadute, Larice e muschi, anni 2000). Ma non solo: anche il mare coi gabbiani (Volo radente, anni 2000), i frutteti (Pesche nettarine, Mele rosse e prugne, Pesche cadute, 2000) e la neve (Cavoli sotto la neve, 1974; Primi bucaneve, 2000; Neve sul bivacco, anni 2000). Queste riproduzioni attestano il suo amore per la natura, il suo impegno e il suo appello a difenderla e preservarla. Gilardi stesso nel 1966 spiega: “Spero di poter riunire, un giorno, tutti i tappeti che sto realizzando, in un posto largo e piano, racchiuso da una cupola in forma opalescente: in quell’ambiente rarefatto l’immagine di ogni tappeto comincerà a dilatarsi e deformarsi secondo un ritmo organico incomprensibile ma accettabile”. Una speciale seduta a forma di tronco d’albero (Controcorrente, 2013), sempre in poliuretano espanso, completa la mostra. Si tratta di un’installazione interattiva e sonora con il gorgoglio di un ruscello che scorre, con apparato tecnologico di Heinrich Vogel. L’inaugurazione avverrà sabato 10 settembre alle ore 17.30. Orari di apertura: martedì-sabato ore 10.00/12.00 – 16.30/18.30. Domenica ore 10.00/12.00.

DOMODOSSOLA – ” Mostra di Fritz Osswald: Il senso della neve “

Dal 29 maggio a 2 ottobre 2016, lo spazio espositivo Casa de Rodis di Domodossola ospiterà la mostra “Il senso della neve”, un’importante rassegna di opere di Fritz Osswald, pittore svizzero pressoché inedito in Italia e recentemente riscoperto. Nato a Zurigo nel 1878, allievo di pittori di pregio come Nikolaos Gysis e Wilhelm von Diez, Fritz Osswald attraversa da protagonista assoluto ed eccentrico la stagione epica dell’arte del primo Novecento; dal 1904 è tra gli artisti della Secessione di Monaco e nel 1913 si apparenta al gruppo di Darmstadt. A trent’anni, Osswald è tra i pittori più apprezzati dalla critica e dal pubblico grazie alla sua ossessione: i paesaggi invernali. L’artista, grazie alla sua sensibilità e alla sua passione per la natura immersa nei geli dell’inverno riesce a trovare il “senso della neve”, facendo sentire lo spettatore dei suoi quadri improvvisamente solo e spiazzato di fronte all’immensità della natura, immobile e fredda ma viva e potente.

PALLANZA – ” Mostra Immaginare il Giardino: Tre secoli di rappresentazione giardinistica”

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ll 25 giugno aprirà nei bellissimi spazi espositivi di Villa Giulia a Pallanza, la mostra dal titolo “Immaginare il giardino”, a cura di Michael Jakob. Si tratta di una affascinante esposizione dove il giardino viene rappresentato in due diverse modalità. Una prima sezione presenta 140 incisioni, provenienti da una collezione privata di libri e materiali iconografici, che illustrano la costruzione dell’immaginario del giardino nei secoli tra il Seicento e l’Ottocento. Si parte quindi con i meravigliosi parchi della raccolta Hofstede van Clingendaal (Amsterdam, 1690 ca.), sulla tenuta di Clingendael composta da 32 stampe delineate da Daniel Stoopendaal e incise da Leon Schenk. Si passa in Italia con le straordinarie e rarissime incisioni “Otto vedute di giardini di Roma”, di cui sette portano la firma di Giuseppe Vasi (1710-1782). Vista la qualità artistica delle tavole è probabile che l’autore reale sia stato il giovane Piranesi che, tra il 1741 e il 1744, svolgeva il suo apprendistato presso il Vasi. Il percorso prosegue in Austria con il giardiniere-paesaggista tedesco Rudolph Siebeck (1812-1878) famoso per essere l’autore, nel 1862, del Parco della città di Vienna, chiamato anche, per l’appunto, Siebeckpark. E infine la raccolta Elenco dei nuovi giardini alla moda di Georges-Louis Le Rouge (1712-1790), cartografo, architetto e stampatore francese e autore di una grandiosa impresa editoriale. La seconda sezione della mostra presenta invece la proiezione di filmati sperimentali del Novecento, dove molti artisti e video maker – tra gli altri Chris Welsby, Stan Brakhage, Rose Lowder – hanno scelto proprio il giardino come specchio delle loro fantasie e proiezioni mentali. In particolare sarà presentata la pellicola Park Film, un’opera sperimentale del 1972 dell’artista britannico-candese Chris Welsby. Park Film è una pellicola strutturale, che indaga le interazioni tra persone, spazio verde urbano e macchina da presa. Welsby ed altri cineasti degli anni ’70-’90 scelsero proprio il giardino come un luogo particolare dove forme, colori e presenza umana se mescolano.
Orari di apertura Villa Giulia: da Martedì a Venerdì 14.00 – 18.00. Sabato Domenica e Festivi 10.00-18.00.

DOMODOSSOLA – ” Humans: Mostra collettiva di Uli Wirz e Renato Jordan “

Sarà inaugurata il 20 agosto alle ore 17.00 a Palazzo San Francesco di Domodossola la mostra “Human” degli artisti svizzeri Uli Wirz e Renato Jordan. La mostra, organizzata dall’associazione AmoOssola con la collaborazione dell’assessorato alla cultura del Comune di Domodossola e con il contributo della Fondazione Comunitaria del Vco, metterà a confronto due artisti di Briga nel segno dello scambio culturale transfrontaliero. Il titolo dell’esposizione, “Humans”, racconta il rapporto dell’uomo con la natura, come nel caso di Wirz, e con gli altri uomini, come nelle opere di Jordan. La mostra sarà aperta dal 20 agosto al 15 ottobre, il giovedì dalle 14.00 alle 18.30, il venerdì dalle 10.00 alle 12.30 e il sabato dalle 14.00 alle 18.30.

STRESA – Mostra ” L’invisibile Pompei “

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Da sabato 16 luglio a martedì 18 ottobre, presso la Palazzina Liberty di Stresa si svolgerà la mostra ” L’invisibile Pompei “, dedicata all’antica città Vesuviana. L’esposizione presenta oltre cinquanta reperti archeologici, tra affreschi, mosaici e pitture murarie che non sono visibile durante la normale visita al sito, perché appartenenti a Domus non aperte al pubblico o perché conservati nel caveau del Museo Archeologico di Napoli. Ogni reperto è stato fedelmente riprodotto grazie a tecniche avanzate. Saranno presenti fotografie, pannelli esplicativi e una parte dedicata all’erotismo pompeiano, interdetta ai minori di anni 16. L’inaugurazione avverrà sabato 16 luglio, alle ore 18.00 e sarà visitabile nei seguenti orari: dal martedì al giovedì, dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00. Dal venerdì alla domenica, dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00, inoltre, dalle ore 20.30 alle ore 22.30.

Il Parco Nazionale Val Grande presenta la XVI edizione de “I Sentieri del Gusto”, dal 21 agosto al 26 novembre 2016! Tema della rassegna: la farina di mais.

Torna l’appuntamento con I Sentieri del Gusto, rassegna organizzata dal Parco Nazionale Val Grande per rendere omaggio alla cultura enogastronomica locale, offrendo al tempo stesso lo spunto per compiere escursioni,ammirando magnifici paesaggi, o visitare le pittoresche località di una terra di grande fascino: piccolo Nepal alle porte della civiltà proprio per la sua caratteristica di essere l’area wilderness più estesa d’Europa, che rientra nella rete mondiale dei geoparchi riconosciuta dall’UNESCO.
Il 14 luglio a Beura Cardezza il Presidente dell’Ente Parco, Massimo Bocci, ha presentato alla stampa il programma della XVI edizione de I Sentieri del Gusto e ha svelato il prodotto tipico principale di quest’anno che sarà proposto in tutti i menu: la farina di mais, utilizzata dagli chef per creare deliziose e inedite proposte gastronomiche individuate sul menu con la dicitura “Piatto del Parco”.
Come ha illustrato il sindaco di Beura Cardezza, Davide Carigi, in passato la farina di mais era l’ingrediente su cui si basava l’alimentazione degli alpigiani ma ancora oggi è un alimento molto commercializzato. Negli ultimi anni il mais è tornato a ricoprire alcuni campi del fondovalle, da Ornavasso a Beura. Proprio in questo Comune del Parco è portato avanti dall’azienda Mulino San Giorgio il progetto “Polenta di Beura” volto al recupero di varietà antiche di mais, a rischio di estinzione, e che possono essere utilizzate non solo per la polenta ma anche, ad esempio, in pasticceria o persino per fare la birra. “E’ un orgoglio promuovere un prodotto della terra come il mais proprio all’interno di un Comune del Parco Nazionale Val Grande” ha dichiarato il primo cittadino di Beura Cardezza. Ogni anno alcuni campi sono destinati alla sperimentazione di varietà non ibride, al fine di costituire una banca del germoplasma a salvaguardia della biodiversità del pianeta come ha spiegato Marilena Panziera, funzionario della direzione regionale agricoltura.

I Sentieri del Gusto si svolgerà dal 21 agosto sino al 26 novembre e coinvolgerà 24 tra circoli, rifugi, trattorie e ristoranti dislocati nei 13 Comuni del Parco e territori limitrofi. Saranno organizzati pranzi e cene con piatti della tradizione culinaria locale e prodotti di oltre un’ottantina di aziende del Verbano Cusio Ossola: dai salumi ai formaggi, dalla carne alle verdure, dal pane ai dolci. Unica eccezione il vino che potrà essere anche della regione Piemonte. Il calendario degli appuntamenti e i relativi menu saranno segnalati sui libretti distribuiti in 8.000 copie presso i locali aderenti all’iniziativa, gli uffici turistici, sul sito web www.parcovalgrande.it e sulla pagina FB “Parco Nazionale Val Grande”.

I Sentieri del Gusto è una delle azioni attivate dal Parco nell’ambito della Carta europea per il turismo sostenibile.
Il prezzo dei menu inclusi almeno quattro portate, bevande e coperto sarà tra i 18 e i 50 euro a persona. Si richiede la prenotazione diretta presso i ristoranti.
Ai commensali sarà sottoposto un questionario sulla conoscenza, sull’utilizzo e sul gradimento dell’ingrediente caratterizzante il Piatto del Parco, nonché sull’apprezzamento del menù e della serata. Le risposte fornite costituiranno, per l’esercente, un utile strumento per testare la soddisfazione della clientela. Tra gli ospiti che si saranno resi disponibili alla compilazione sarà estratto un premio, mentre a tutti sarà consegnato in omaggio un pacchetto di “Polenta di Beura” confezionato per l’occasione dall’azienda Mulino San Giorgio. Ad ogni appuntamento interverranno Le Donne del Parco, un gruppo culturale al femminile che si impegna con passione a preservare e valorizzare cultura e tradizioni secolari, mantenendo vivi memorie e ricordi.
Ha dichiarato Massimo Bocci, Presidente del Parco Nazionale Val Grande: “I Sentieri del Gusto sono un appuntamento classico nel panorama delle iniziative del Parco; un modo intelligente ed accattivante di “gustare”il nostro territorio unendo in un percorso ideale sentieri e sapori con l’obiettivo di creare anche una rete tra ristoratori e produttori al fine di sensibilizzare residenti e turisti alla conoscenza di prodotti di nicchia di qualità garantita e a km 0, facilmente reperibili sul territorio. Un grazie speciale anche alle Donne del Parco che “combattono” contro la perdita dell’identità di questo territorio”.
Lorenzo Ferrari, in rappresentanza del Mulino San Giorgio, oltre ad illustrare il progetto della Polenta di Beura che prese avvio nel 2012, ha presentato in anteprima l’immagine del nuovo mulino che sarà installato a Beura e che sarà l’unico nell’arco di 300 km. ”E’ un mulino moderno che consentirà di valorizzare la nostra produzione ma al tempo stesso sarà un bene prezioso per tutti perché anche altri produttori potranno utilizzarlo”.

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