Paglia, emigrazione e arte
Il museo è attivo dal 1966 per conservare testimonianze che rischiavano di scomparire. Le collezioni collegano l’industria della paglia, i costumi femminili e il lavoro contadino alle esperienze dell’emigrazione. Le opere di Carlo Agostino Meletta e di Ermenegildo Degiorgi Peverada aggiungono una prospettiva artistica. Un altro tema è l’Onsernone come rifugio e luogo d’ispirazione per personalità della cultura europea. La visita permette quindi di capire una valle che ha mantenuto tradizioni locali e, contemporaneamente, rapporti con un mondo molto più ampio.
Come abbinare le sedi di Loco
Il museo si trova nel paese, lungo la strada cantonale; il mulino è una tappa distinta e non deve essere considerato automaticamente aperto con le sale museali. Verifica le modalità di entrambe le visite se vuoi approfondire il rapporto fra raccolta etnografica e lavorazione del mais. La passeggiata nel borgo completa il percorso senza richiedere un’escursione lunga. Per la Via delle Vose organizza invece un programma specifico con rientro: visita culturale e cammino storico hanno tempi e impegno differenti.