Arte e devozione sul Sasso
La tradizione lega l’origine del santuario alla visione di fra Bartolomeo d’Ivrea nel 1480. Oratori, convento e cappelle trasformarono il promontorio in un percorso devozionale sopra Locarno. All’interno, la Fuga in Egitto del Bramantino e la Deposizione di Antonio Ciseri sono riferimenti importanti per una visita che vada oltre il panorama. Le testimonianze votive raccontano il rapporto del luogo con i fedeli. La chiesa attuale conserva interventi di epoche differenti: è utile distinguere la storia del santuario dall’aspetto assunto dopo le trasformazioni dell’inizio del Novecento.
Arrivare e proseguire verso Cardada
Puoi collegare Orselina a Locarno con la funicolare, verificandone prima il servizio, oppure affrontare il percorso a piedi con la sua salita. Il santuario e la funivia di Cardada sono tappe vicine ma distinte: il biglietto o l’apertura di un impianto non implica quelli dell’altro. Per una visita completa lascia tempo alla chiesa e al piazzale panoramico. Le celebrazioni hanno priorità sull’uso turistico degli spazi; scegli un momento che permetta una visita rispettosa, senza presumere accesso alle cappelle durante ogni funzione.